Il viaggiatore: Verbania, la basilica di San Vittore

Una pergamena del 1031 accenna a Intra e alla sua chiesa dedicata a San Vittore. La chiesa della quale si parla in questa pergamena forse era ancora la prima nel tempo costruita a Intra. E’ certo che per secoli , fino al 1700, se ne conosce  un’ altra certamente prima del 1175. Nel 1708 la si distruggeva per costruire sulla stessa area l’attuale  Basilica ( dal 1708 al 1752) ; poi ancora lavori per la facciata e per il pronao (1789 –1820) ed infine la cupola (1888).

L’ attuale Basilica conserva alcune preziose reliquie del passato ;è ricca di affreschi e di marmi policromi: tutto parla della Fede dei nostri antenati. All’ interno si possono ammirare il fonte battesimale del 1595 , dipinti del 1400 e 1500.

La prima cappella a destra ospita tre tele di Daniele Ranzoni eseguite tra il 1876-1878 :”San Vittore a cavallo, il Profeta, la Profetessa. Proseguendo troviamo la cappella dedicata a San Giovanni Battista , con un altare di marmo che sorregge una statua del Santo realizzata nel 1600 .

Avanzando raggiungiamo la cappella di Sant’ Antonio da Padova con la statua che lo raffigura ;a fianco le sculture di San Mauro e San Gaetano ,opere dello scultore intrese Giovanni Maria  Franzosini . Andando oltre  troviamo la cappella di San Filippo e San Rogato , compatroni della parrocchia , con i loro resti ; sullo sfondo una pala d’ altare che li rappresenta , in secondo piano l’ immagine di Intra a quei tempi .

La cappella del transetto è quella della Madonna del Rosario,  la statua la raffigura con in braccio  il Bambino. Attorno sono collocati i 14 misteri del Rosario dipinti su rame , mentre il 15°  è scolpito; nell’altare lì accanto c’è la cappella dell’ Eucaristia.

La  prima  cappella  a  sinistra  è  dedicata  alla  Madonna  di  Loreto  o  “Madona  dul  tecc” affresco  del  1500. Durante  la  seconda  guerra  mondiale  la  gente  di  Intra  credeva  che  Maria  li  avesse  protetti  dai  bombardamenti.

madonna

 La  ringraziarono  costruendole  attorno  una  cornice  di  bronzo  e  ponendole  sul  capo  una  coroncina  d’  oro (Regina  di  Verbania).

Nell’  ultima  cappella  del  transetto, il  Santissimo  Crocifisso, che  proveniva  dalla  vecchia  chiesa, viene  considerato  miracoloso. Si  racconta  che  all’  inizio  del  1900, dopo  una  lunga  siccità, venne  portato  in  processione  sperando  che  portasse  la  pioggia; alla  fine  della  cerimonia  si  mise  a  diluviare .

La facciata della Basilica, aggiunta più tardi, nella parte inferiore presenta un grande portale con a fianco due nicchie vuote ,in quella superiore un finestrone con accanto quattro nicchie contenenti delle statue che rappresentano: la Fede   (una donna con calice in mano), la Speranza (una donna con un’ancora, ora perduta), la Carità (una donna con in braccio un bambino),la Fortezza (una donna che sorregge una torre). In alto è stato collocato il timpano di forma triangolare con al centro una croce e ai lati due articiocchi (pigne). Solo nel  1831 vevedutanne aggiunto il pronao (portico) con il bassorilievo del martirio di San Vittore. Il vecchio campanile del 1400 era posto davanti alla chiesa, ai piedi c’era una cappella detta di San Rocchino. Aveva un’ alta guglia e sulla facciata c’era un preciso orologio.

Il nuovo campanile,  su  progetto  di Giulio  Aluvisetti,  fu  finito nel 1878  dall'ingegnere  Vittore Caramora. Fu collocato vicino alla sacrestia maggiore. E’ costituito da  mattonelle di granito bianco e rosa. Nella cella campanaria sono poste otto campane. La cupola fu terminata nel 1889; prima era  ricoperta in piombo,  poi  fu rivestita di rame .

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